Voci dal Rwanda

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Donatha ha 43 anni ed è madre di 6 bambini; da quando il marito ha abbandonato lei e i figli, si è ritrovata sola. 

 

Prima di accedere al nostro progetto, Donatha viveva in una condizione di estrema povertà con 6 bambini...

Il 18 maggio scorso lo studente del IV anno della Scuola Primaria di Kibaya, scuola costruita da Progetto Rwanda Onlus in un villaggio della Provincia dell’Est del Paese, è stato finalmente operato alla gamba. Il bambino aveva perso l’utilizzo dell’arto quando aveva 6 anni....

Ancilla Mukarubuga, la nostra responsabile locale per i sostegni in partenariato con l’associazione Uysenga Ny’Manzi, è stata vittima di un grave incidente stradale. Avendo riportato una serie di fratture (alle gambe e al bacino), la nostra collaboratrice è ora in fase di...

Grazie alla borsa di studio concessa dalla Provincia di Roma tramite il Progetto “Sosteniamo il futuro” del coordinamento La Gabbianella, Jean de Dieu Rwambuga Niyumugabo  potrà frequentare il secondo anno della facoltà di Gestione Informatica presso l’Università...

Dal mese di febbraio Jean Luis Nkubito (soprannominato Fils), sopravvissuto al genocidio e sostenuto da Progetto Rwanda nel suo percorso di studi, che lo ha portato a laurearsi in Scienze Politiche, è il nuovo responsabile in loco dei Sostegni universitari e di un gruppo di...

“Parliamo pure di riconciliazione, se è necessario, ma lasciamo perdere il perdono. Parliamo di riconciliazione perché non c’è alternativa. Perché riconciliarsi non significa perdonare. Riallacciare i rapporti con i vicini, salutarsi di nuovo come prima è importante per...

“Era tanto che volevo esorcizzare il Rwanda. Ritrovarmi proprio nel luogo dove erano state girate quelle immagini trasmesse dalla televisione. Quelle immagini che avevano attraversato il mondo in un lampo lasciando una traccia d’orrore in tutti gli animi. Non volevo che...

“Il genocidio di circa un milione di africani per mano di africani è l’enigma irrisolvibile della nostra memoria collettiva panafricana proprio quando, dopo la caduta del muro di Berlino, tutta una generazione si era sorpresa a sognare la renaissance africaine che la...

Nell’aprile del 1994 aveva cinque anni e mezzo. Oggi ne ha compiuti ventuno e frequenta la Facoltà di Medicina all’Università La Sapienza di Roma. E’ sopravvissuta al genocidio, unica della sua famiglia: ferita dagli interhamwe, è stata salvata e protetta da una famiglia hutu...

“A ogni crisi si vede che il linguaggio è inadeguato a descrivere il mondo e tutte le sue turpitudini, le parole continuano a essere povere stampelle malsicure, sempre in bilico… Eppure, se vogliamo che venga al mondo un po’ di speranza, ci rimangono come armi miracolose...