La Casa della Pace porta i suoi corsi fuori dalle sue aule

Progetto Rwanda ha scelto di estendere le attività della Casa della Pace e della Riconciliazione anche alle donne che non vivono nelle vicinanze del centro di formazione e che per la distanza o per le precarie condizioni di vita non possono prendere parte alle attività formative.

Sappiamo bene quanto l'istruzione, la formazione professionale, l'autodeterminazione siano fondamentali per rimettere insieme i pezzi di una società lacerata, ancora profondamente segnata dalle conseguenze del genocidio, e quanto sia centrale e prezioso il ruolo delle donne nel difficile processo di riconciliazione e coesione nazionale. La consapevolezza che la pace si costruisce promuovendo i diritti, affrontando le disuguaglianze e le loro discriminazioni ma, soprattutto, fornendo gli strumenti per realizzare azioni concrete di lotta alla povertà ci ha spinto a realizzare un progetto finalizzato a formare le donne, quelle più vulnerabili, per supportarle nella riconquista della propria dignità ed indipendenza economica attraverso l’avvio di un’attività commerciale o il reinserimento nel mercato del lavoro.

Nel tempo a 240 donne dei settori di Busanza e Ngamba, nei distretti di Kicukiro e di Kamony, in gravi difficoltà socio economiche è stata data la possibilità di costruire per se e le proprie famiglie un futuro più dignitoso.

I percorsi formativi hanno previsto

- un seminario sull’empowerment femminile che affronta le tematiche dei diritti di genere (tutte le leggi che riguardano le donne e che le donne devono conoscere, comprese quelle su violenza, eredità, successione) pianificazione familiare  - salute riproduttiva  - educazione sessuale; 

- un ciclo di formazione sull’imprenditoria femminile;

- un seminario sull’organizzazione e la gestione di una cooperativa.